Molte volte ci si trova a discutere e confrontarsi sul significato di sterilizzare, sulla differenza con disinfettare e sull'apparecchiatura od il prodotto più adatto a farlo. Questo anche perchè, soprattutto in Italia, non ci sono dei corsi di aggiornamento obbligatori in tal senso per l'apertura di una attività, ne delle procedure ben delineate che la Asl di appartenenza rilasci al centro estetico, tattoo o medicale che sia al momento dell'apertura. Le procedure di sterilizzazione sono uguali per tutti ma non lo sono gli strumenti da sottoporre ad essa ne l'uso che se ne fa. E' per questo motivo che anche i mezzi che si devono utilizzare, come le apparecchiature sterilizzatrici, non sono per tutti uguali. Cerchiamo quindi di chiarire cos'è la sterilizzazione e quando deve essere praticata.


Cos’e' la sterilizzazione?

Il termine sterilizzazione non si riferisce ad un singolo atto di pulizia profonda ma è il risultato finale di un processo completo che ha lo scopo di garantire l’annientamento dei microrganismi viventi su una superficie. Uno strumento, un oggetto sarà considerato sterile quando le probabilità di trovarvi un microrganismo saranno inferiori ad una su un milione.

Questa differisce dalla disinfezione degli strumenti inquanto quest'ultima è in grado solamente di ridurre o inattivare il numero di microrganismi viventi che inquinano uno strumento. Essa infatti si distingue in tre livelli:

- Disinfezione di basso livello: agisce sulle forme vegetative dei batteri e dei funghi, nonché su alcuni virus.

- Disinfezione di livello intermedio:efficace nei confronti del bac.Tubercolare e dei funghi.

- Disinfezione di alto livello: agisce anche sulle forme sporigene e su alcuni virus.

La procedura di sterilizzazione racchiude in se la fase di disinfezione di alto livello ed altre importantissime fasi di preparazione, annientamento delle spore e conservazione degli strumenti.

Quando deve essere praticata la sterilizzazione?

Secondo la legge i Dispositivi Medici (strumenti) che vengono a diretto contatto con la pelle o le mucose i quali possono provocare sanguinamento o microlesioni, dovranno essere sottoposti, dopo ogni utilizzo, a processo di sterilizzazione. STRUMENTI Per sterilizzazione viene inteso qualsiasi processo, fisico o chimico, che porta alla distruzione di tutte le forme di microrganismi viventi e altri agenti biologici. E´importante che sia presente e facilmente consultabile sul luogo di lavoro una procedura scritta chiara e sintetica con protocolli operativi delle singole attività, il cui insieme costituisce la metodica di sterilizzazione, distinte nei tempi di esecuzione e negli spazi fisici (decontaminazione – lavaggio – disinfezione etc.). La procedura deve essere rispettata ed eseguita da personale formato allo scopo in modo da limitare interpretazioni individuali (procedura standard). Nelle piccole realtá quali gli ambulatori odontoiatri, ambulatori medici, piccoli ambulatori chirurgici, centri estetici é il datore di lavoro che in base alle vigenti direttive, leggi, norme tecniche e un'attenta analisi dei rischi valuta in base alla propria realtá lavorativa quali metodiche e tecniche utilizzare per la procedura della sterilizzazione. Ricordiamo che esiste una responsabilità giuridica nei confronti del danno presunto; in caso di controversia è necessario essere in grado di dimostrare, anche mediante procedure, che nel proprio studio vengono adottati tutti i sistemi idonei per una corretta setrilizzazione.

Protezione individuale

Oltre ad una corretta procedura di sterilizzazione è importante che l'operatore sia protetto da ogni rischio di contagio per contatto, o peggio, taglio grazie all'uso di dispositivi di protezione. Ogni dispositivo di protezione individuale deve avere come caratteristica fondamentale la tutela dell'operatore e essere adeguato rispetto ai rischi da prevenire. I DPI più in uso sono: guanti, indumenti di protezione, dispositivi di protezione delle vie respiratorie (occhiali, visiera ecc.).

Igiene ambientale

Per disinfettare e sterilizzare uno strumento è necessario che l'ambiente nel quale vengono svolte le procedure (piani di lavoro, vaschette, etc..) siano gia state precedentemente pulite e disinfettate. Le superfici possono essere facilmente contaminate dalla produzione di aerosol da parte di strumentario rotante e/o a ultrasuoni. Ció rende indispensabile una adeguata e accurata disinfezione delle superfici di lavoro con prodotti disinfettanti ad ampio spettro. Inoltre, è importante garantire una adeguata areazione e ventilazione degli ambienti. Il personale deve utilizzare indumenti dedicati, procedere all'igiene delle mani tra una procedura e l'altra, tenere unghie corte ed evitare unghie artificiali, non indossare monili (anelli ecc.).

La procedura di sterilizzazione

La procedura di sterilizzazione più consolidata in letteratura e che in ogni caso può differire a seconda delle singole realtà operative è la seguente:

1. raccolta/trasporto

2. decontaminazione

3. lavaggio manuale: detersione – spazzolatura – risciacquo - asciugatura

4. lavaggio in vasca ad ultra-suoni

5. disinfezione: disinfezione chimica - disinfezione termica

6. lavaggio automatico con lava-strumenti

7. controllo e manutenzione dei dispositivi

8. confezionamento (SBS) 9. dispositivi medici non confezionati

10. carico autoclave (o sterilizzatrice a calore secco)

11. sterilizzazione

12. test da eseguire nel processo di sterilizzazione a vapore

13. scarico del materiale sterile

14. conservazione dei dispositivi sterili

15. tracciabilitá del procedimento

16. registro dei test di controllo

17. dispositivi di protezione individuale (DPI)

18. igiene ambientale e norme comportamentali

Testo tratto da: www.ordinemedici.bz

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